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Google Freshness Update


Nel novembre 2011 viene annunciato un aggiornamento dell'algoritmo di ranking, che ha preso il nome di Freshness Update.

Cosa fa Google con Freshness Update?

Prima di fornire la SERP all'utente, considera la data dei contenuti, rimescolando così la SERP anche in base alla freschezza delle pagine.

L'obiettivo è quello di eliminare i contenuti vecchi, dando maggiore importanza ai contenuti più recenti, perché in linea generale potrebbero essere più rilevanti per gli utenti.

Sulla SERP questo effetto di rinfrescamento dei risultati coinvolge non solo i risultati organici, ma tutti gli elementi dell'Universal Search, come le immagini, i video, le news.

Nell'annuncio dato sul blog ufficiale di Google riguardo il Freshness Update, Amit Singhal afferma che questo aggiornamento va a impattare sul 35% delle ricerche, per le quali Google dà un peso maggiore ai contenuti più recenti e aggiornati.

Quali ricerche sono coinvolte nel Google's Freshness?

A quanto riporta Amit Singhal, Freshness Update agisce su questi insiemi di ricerche:
1) gli eventi recenti o i temi caldi (es. l'uscita del nuovo iPhone o un nuovo film, l'inizio di una guerra);
2) eventi ricorrenti (es. le elezioni americane, il Natale, la vendemmia);
3) aggiornamenti frequenti (es. offerte di viaggio per New York: in questo caso Google cercherà di fornire agli utenti dati sempre aggiornati).

Google e la freschezza di un documento

Come fa Google a capire che un documento è fresco rispetto ad uno vecchio?

Google distingue i contenuti in:

  • contenuti statici: sono contenuti non aggiornati da molto tempo;
  • contenuti freschi: contenuti aggiornati con una certa frequenza o di recente o che sono stati integrati da nuovi contenuti.

Ma su cosa si basa per definire una data? Sulla data di pubblicazione, di modifica o di integrazione in un documento.

Questa data viene individuata nella:

  • data del documento definita dalla prima scansione dello spider o dalla prima indicizzazione o dalla prima volta che lo incontra tramite un link proveniente da un'altra pagina (dello stesso sito o di altri siti); in altre parole, viene intesa come data d'inizio la scoperta della pagina da parte dello spider;
  • data del documento definita dalla prima volta che compare sulla SERP.

Google, in base alla data, assegna una sorta di punteggio di freschezza che tiene in conto:
1) la data di inizio di un contenuto (la data in cui lo spider incontra la pagina o in cui il documento compare sulla serp, come già visto);
2) la data di modifica: Google tiene infatti conto anche degli aggiornamenti delle pagine, come ad esempio:
    - le modifiche a parte di testo (in base anche alla quantità di modifiche: un paragrafo intero modificato è          più rilevante da questo punto di vista di una singola frase);
    - le integrazioni e aggiunte alla pagina;
    - commenti agli articoli;
3) considera anche il comportamento degli utenti sulla SERP; se per una query che richiede documenti recenti, sulla SERP una pagina ha un'alta frequenza di rimbalzo (uscita dal sito senza passaggio ad altra pagina), questo potrebbe essere il segnale di un contenuto non rilevante, probabilmente perché non aggiornato.

Google's Freshness e SEO

Cosa dobbiamo fare per mantenere buoni posizionamenti sulla SERP per query coivolte da questa attività di Freshness di Google?
1) produrre contenuto sempre nuovo: in questo modo lo spider tornerà più frequentemente e velocemente a scansionare le pagine del sito, rispetto ad altri siti;
2) riguardo il contenuto vecchio, occorre cercare di aggiornarlo con dati nuovi:
    - possiamo aggiornare o modificare delle parti di testo;
    - aggiungere un UPDATE in fondo all'articolo, con l'indicazione (reale) della data di aggiornamento;
    - modificare leggermente, in tema con l'aggiornamento, il title tag e la meta description;
    - ripubblicare da zero l'articolo, modificandolo profondamente, sullo stesso URL o su un diverso URL (con redirect 301 dalla vecchia pagina);
    - favorire il coinvolgimento degli utenti, in primo luogo tramite i commenti (ogni commento è un aggiornamento alla pagina);
    - creare una sezione in cui pubblicare l'elenco dei nuovi articoli, ad esempio un box sulla sidebar relativa agli ultimi articoli, che sia utile per gli utenti e per il motore di ricerca;
    - utilizzo dei microdati (schema.org) per comunicare tramite i markup semantici la data reale di creazione, pubblicazione e modifica di un documento;
    - è fondamentale aumentare l'autorevolezza del sito nel settore di competenza: rimane uno degli aspetti determinanti nel ranking anche quando si parla di query toccate dal Freshness Update.

Possiamo sfruttare il Freshness di Google per aumentare la visibilità del sito in modo rapido per query legate a eventi molto freschi, e sulle quali la concorrenza è relativamente bassa, almeno nella fase iniziale. In questo caso, arrivare prima degli altri può essere fondamentale.
Anche se poi l'effetto tende a scemare, alcune query possono portare un alto picco di traffico.

Per sfruttare la Freshness di Google potremo andare a caccia delle parole più ricercate dagli utenti negli ultimi giorni o nelle ultime ore:

  • tramite i social network (ad esempio visionando i temi caldi su Google plus o le Tendenze su Twitter);
  • usando Google Trend e Hottrend;
  • seguendo i siti di news.

Per le parole chiave fresche che stiamo individuando possiamo considerare la possibilità di:

  • creare nuovi contenuti ad hoc, per intercettare così il traffico generato da queste query;
  • aggiornare costantemente vecchi articoli con integrazioni di update nella parte finale;
  • fare un lavoro di editing mirato degli articoli, andando a modificare il testo in relazione alla query.
 

seocenter.it
RIPRODUZIONE RISERVATA


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